ANALISI DI TRAFFICO
Esempi di applicazioni del modello di simulazione del traffico
Il modello di simulazione in dotazione al Centro Studi PIM (cfr. articolo in questa stessa Newsletter) risulta uno strumento fondamentale sia nell’orientare le scelte progettuali di nuove infrastrutture, sia per la stima dei loro effetti (in termini di flussi di traffico, livelli di congestione e velocità medie di percorrenza) sul sistema viario.
Richiamiamo di seguito queste due tipologie attraverso l’esempio di alcuni studi nei quali l’utilizzo del modello di simulazione ha svolto un ruolo fondamentale e ha fornito elementi utili per le scelte da adottare
Rientra nella prima tipologia, per esempio, lo Studio di traffico a supporto dello studio di fattibilità per la Riqualificazione e potenziamento della ex SS35 Milano-Meda che il Centro Studi PIM ha predisposto nel 2009 su incarico della Società Milano Serravalle – Milano Tangenziali spa.
Esso è riferito alla tratta di questo importante asse viario compresa tra la A4 e il futuro Sistema Viabilistico Pedemontano.
Tale asse - oggi sottoposto ad elevati carichi di traffico - una volta realizzata la Pedemontana svolgerà anche il ruolo di connessione tra quest’ultima, la Tangenziale Nord (A52) e l’autostrada A4.
Si pone quindi il problema di un potenziamento della Milano-Meda che non sia finalizzato al solo collegamento tra autostrade, ma anche al miglioramento del traffico di media e breve percorrenza, facilitando le relazioni tra i comuni interessati dal suo tracciato.
I progettisti hanno sottoposto al Centro Studi PIM alcuni tracciati alternativi, in cui, tra l’altro, vengono presentate diverse connessioni con la rete secondaria, chiedendo di effettuare una simulazione dei diversi scenari.
Obiettivo dello studio è stato, quindi, quello di:
- fornire indicazioni in merito all’attuale situazione dei carichi di traffico rilevati (anche grazie ad una campagna di rilievi lungo l’itinerario stradale allo studio) e dei flussi di traffico nell’ora di punta del mattino (ottenuti mediante modello di simulazione) sulla rete stradale nel settore territoriale interessato dall’intervento infrastrutturale;
- stimare (sempre mediante modello di simulazione) la distribuzione dei flussi di traffico e il livello di congestione attesi sulla rete viaria futura, valutando gli effetti indotti dalla realizzazione dell’intervento infrastrutturale in progetto sul nuovo assetto di rete.
Fine ultimo, è stato quello di individuare la soluzione che meglio rispondesse sia alle esigenze territoriali sia a quelle puramente viabilistiche.
Lo studio ha confermato:
- il forte potere attrattivo della ex SS35 quale viabilità di collegamento verso la città di Milano e verso la rete autostradale e tangenziale, non solo per le relazioni radiali, ma anche per le relazioni trasversali;
- l’importanza del suo potenziamento e i molti benefici che si registrano in particolare sulla viabilità nord-sud di livello secondario.
Si è quindi giunti a uno scenario di progetto che, confermando quanto emerso, introduce diversi elementi migliorativi. Tra questi, per esempio, appare importante il ruolo svolto dalla complanare (controviali), che migliora la relazione fra i comparti in affaccio.
Il modello di simulazione, oltre a fornire indicazioni utili nella valutazione di alternative stradali (sia in termini di tracciato che di caratteristiche), è, inoltre, in grado di fornire anche una stima degli effetti indotti sulla rete esistente, in particolare sulla maglia secondaria, a seguito della realizzazione di importanti infrastrutture sovracomunali o a carattere regionale.
La conoscenza e l’analisi di tali effetti fornisce elementi di valutazione a supporto anche della predisposizione del Piano Generale del Traffico Urbano di un Comune interessato territorialmente dalla realizzazione di infrastrutture a valenza sovracomunale, come, ad esempio, nel caso dei comuni di San Donato Milanese (cfr. articolo in questa Newsletter) e di Liscate.
Infatti, entrambe queste realtà saranno interessate rispettivamente la prima dal potenziamento della Paullese e dalla realizzazione della connessione viaria fra la Paullese stessa e l’Emilia, mentre la seconda dalla realizzazione della TEEM, della BREBEMI e delle relative opere connesse.
In entrambi i contesti gli interventi previsti indurranno sui flussi di traffico sostanziali modifiche rispetto alla situazione attuale; in particolare, è attesa una riduzione dei flussi di traffico presenti su specifiche arterie, che interessano i rispettivi centri abitati.
Gli esiti attesi a livello locale dagli interventi sovracomunali, seppur riferiti a una finestra temporale più ampia rispetto a quella dei PGTU stessi, forniscono precisi input a questi ultimi, in merito alle scelte e agli interventi da programmare/realizzare nel breve periodo, affinché tali interventi siano in grado di risolvere le criticità esistenti e, nello stesso tempo, siano compatibili e in coerenza con gli interventi programmati a scala sovracomunale.
Immagine: Riqualificazione e potenziamento S.S. 35 ‘Comasina’: “Tav.14 – Analisi di traffico” e “Tav.1 – Opere di mitigazione ambientale”, Provincia di Milano, Società Milano Serravalle – Milano Tangenziali spa, Centro Studi PIM, aprile 2009