NOVITÀ
LE CASCINE DI MILANO. VERSO E OLTRE EXPO 2015
Un sistema di luoghi dedicati all’agricoltura, all’alimentazione, all’abitare e alla cura del territorio
Assessorato allo Sviluppo del territorio del Comune di Milano
a cura di: Centro Studi PIM, Multiplicity.lab, laboratorio del DiAP - Politecnico di Milano
con la collaborazione di: Coldiretti, Consorzio Sir, Slow Food e Vita
La relazione tra spazi aperti e spazi urbanizzati, tra agricoltura ed altre dimensioni sociali ed economiche, tra funzioni e manufatti appartenenti a logiche ed epoche differenti appaiono oggi temi centrali nella riflessione sull’area Milanese, temi che rinnovano motivi di interesse tradizionali alla luce di urgenze d’attualità. Il presente studio sulle cascine del milanese, promosso dal Comune di Milano e dal Centro Studi PIM, si inserisce in tale riflessione con una particolare concretezza, derivante dall’imponente indagine - in costante e stretta collaborazione con i diversi settori del Comune di Milano – che ha coinvolto oltre ai manufatti, i soggetti sociali e le condizioni territoriali in cui le cascine si collocano, nell’intento di proporre un progetto attento agli aspetti economici e gestionali essenziali alla sua buona riuscita. La concretezza - che significa reale possibilità di riqualificare un patrimonio che nel corso dei secoli ha rappresentato un’immensa risorsa non solo architettonica ma anche economica, sociale e di creazione e difesa del territorio – non costituisce l’unico aspetto di interesse di questo progetto. Ragionare oggi su un progetto unitario che riguarda le cascine di proprietà comunale, rappresenta un’importante occasione per continuare a sperimentare e mettere all’opera forme di collaborazione tra Enti Locali e tra politiche territoriali a diversa scala. La cascine di Milano si collocano infatti in un’area di confine tra il Comune di Milano e gli altri comuni contermini, che negli ultimi decenni è stata al centro di importanti opere di pianificazione intercomunale e sovra locale. Da quando, nel 1961, i comuni dell’area metropolitana di Milano decisero di associarsi per la costruzione del Piano Intercomunale Milanese, la relazione tra città e campagna è sempre stata al centro delle attività del Cento Studi PIM ed ha attraversato fasi importanti quali, per esempio, la costituzione del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco Nord Milano. Oggi una parte di questi stessi territori trova un’ulteriore declinazione nei Piani di Cintura Urbana che vedono coinvolti assieme al Comune di Milano, la Provincia di Milano - Ente Gestore del Parco - e gli altri comuni interessati. Più in generale, oltre a questi importanti strumenti di pianificazione, il sistema delle cascine – che storicamente si è costituito come una maglia ampia cresciuta a ridosso di corsi d’acqua e di vie di comunicazione – interpella la pianificazione richiedendole una capacità di visione ed azione capace di estendersi oltre i confini amministrativi comunali. L’approccio incentrato su uno sviluppo dell’urbanizzazione che sia il più possibile governato in modo unitario ed attento ai caratteri ambientali, infrastrutturali e socio-economici, si confronta oggi con una serie di obiettivi rilevanti, che trovano nel PGT attualmente in discussione a Milano e in Expo 2015 una cornice importante. Questo aspetto evidenzia un’ultima caratteristica che è bene ricordare, ovvero la dimensione territoriale del progetto. Questo infatti prende in considerazione 58 manufatti architettonici posti a corona della città e coinvolge un gran numero di soggetti locali (agricoltori, associazioni, cooperative, ecc.). Tuttavia, il suo pieno successo avverrà se sarà capace di inserirsi all’interno delle politiche urbanistiche già in atto – e magari di esserne a sua volta di stimolo – con lo scopo di riqualificare non solo i manufatti ma l’insieme dei territori in cui questi sono inseriti.
(presentazione del Presidente del Centro Studi PIM arch. Vittorio Algarotti)
